Mobilità leggera


Non vado più a scuola in macchina

Appena un bambino su quattro oggi va a scuola a piedi, in bici o in tram. Eppure, ci sarebbero solo buoni motivi per farlo: camminare è un ottimo modo per scoprire la città, familiarizzare con il proprio quartiere, imparare a conoscere le regole (e i pericoli) della strada, conquistare autonomia. Un po' di movimento aiuta ad arrivare anche più vispi in classe.
E poi, a piedi è più divertente - si socializza con i compagni che fanno lo stesso percorso - e anche più sicuro.

Una parte rilevante di incidenti stradali in cui sono coinvolti i bambini avviene, infatti, proprio di fronte a scuola, negli orari di ingresso o di uscita, quando le auto dei genitori arrivano e i piccoli scendono e attraversano la strada di corsa.
Un pericolo sono soprattutto i SUV come tutti i veicoli alti, perché chi arriva a malapena all'altezza del finestrino resta fuori dal campo visivo di chi guida! L'amministrazione può giocare un ruolo fondamentale per tutelare i nostri ragazzi.

Bolzano nel 1989 si è inventata le "strade scolastiche" per bloccare temporaneamente l'ingresso di alcune vie, altrimenti intasate, alle auto dei genitori che accompagnavano i loro figli a scuola. Il progetto si è poi sviluppato in modo partecipato: istituzione 30 all'ora, interventi nei punti di rischio, "nonni vigili", percorsi pedonali e ciclabili, bus... Ora l'80% degli alunni non prende più la macchina!

Consigli

Se non puoi accompagnare a piedi tutti i giorni i bambini, prova ad organizzarti con altri genitori.

 


Per saperne di più

Da casa a scuola e ritorno – Vivi con stile

Come organizzare un Piedibus

 

Tipo
Ambientale
Sociale
Livello di difficoltà
Facile
Unità di misura
CO2
Livelli
Livello 1: Accompagno a scuola a piedi il mio bambino o nipote - punti 1
Livello 2: Partecipo all'organizzazione e faccio i turni al Pedibus scolastico - punti 4

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