Con Stile Milano


// 2 maggio 2016

Sharing economy condominiale: la storia di via Rembrandt 12

Che la sharing economy stia diventando un fenomeno reale e sempre più diffuso in Italia, lo dimostra il fatto che nelle prossime settimane in Parlamento si inizierà l’iter per la definizione di una legge dedicata proprio alla sharing economy. E’ importante anche sottolineare che l'Italia ci prova per prima, avremo quindi il compito di fare da “apri pista”.

Nel corso degli ultimi mesi, all’interno della programmazione degli eventi realizzati (Fa la Cosa Giusta 2016, Festa del Riciclo, …) e nelle diverse sezioni di questo sito, abbiamo provato a raccontare le storie di cittadini, associazioni e cooperative che stanno praticando questa nuova formula di economia sociale.

Tra le esperienze che ci hanno colpito di più c’è sicuramente di via Rembrandt 12, a Milano. In questo stabile, grazie all’idea di Roberto, alla collaborazione dell’amministratore e la disponibilità dimostrata dal 99% dei Condomini, è la nata infatti la prima “Biblioteca Condominiale”.

Dopo aver trovato dei libri in un cassonetto, ho deciso di metterli in una libreria nella stanza prima destinata al custode, per scambiarseli nel condominio – ci racconta il signor Roberto Chiapella– Nell’arco di alcune settimane i libri sono aumentati in modo esponenziale, donati da amici e conoscenti fino ad arrivare a oggi a più di 6.000 titoli.

Ma non si sono fermati qui. Riscontrando una forte curiosità anche dall’esterno è stato deciso di aprire al pubblico l’accesso alla biblioteca. E’ importante però dire che per fare questo è stato necessario avere un’approvazione di Assemblea di condominio che autorizzasse il cambio di uso della sala e definisse alcuni aspetti logistici e non solo: “Convincere il condominio che facendo questa, la sicurezza non sarebbe venuta a meno. È stato il tasto più dolente – continua “il bibliotecario” - I fatti poi hanno dato ragione: la biblioteca è diventata un luogo per stare insieme e socializzare e di fondo era questo lo scopo vero.”

I libri sono stati un grande veicolo, da diversi mesi infatti le attività proposte si sono ampliate in numero e tipologia, riscuotendo anche un buon successo: “Ci permettiamo anche di fare presentazioni di libri di autori conosciuti e non, con piccoli intrattenimenti musicali. In più abbiamo organizzato anche qualche cena in cortile. Insomma quasi per gioco, siamo entrati in un mondo sconosciuto, tutto è venuto spontaneamente senza sapere dove ci stavamo addentrando.

Vi abbiamo incuriosito?

Bene! Se volete andare a conoscere Roberto e visitare la biblioteca potete andare tutti i lunedì, mercoledì ed i sabati dalle 16 alle 18, in via Rembrandt 12 in zona Lorenteggio a Milano. Suonate il campanello 80 e si apriranno le porte di questa nuova esperienza. Non c’è bisogno di tessere nè sono previsti costi di affiliazione, se si desidera infatti prendere un libro, sarà sufficiente lasciare i propri dati, nulla di più. Su questo aspetto sono convinti, ci tengono molto a mantenere questo servizio gratuito, perché la paura è quella di snaturare il progetto che nasce da una volontà di condivisione, incontro e passione per la cultura: “Vorrei di fatto vivere in un mondo migliore – conclude Roberto - e anche questo è un modo per arrivarci: lo stare insieme, fare cose insieme, impegnarsi a fare qualcosa di utile per il prossimo. E se questo possa essere una biblioteca o chissà che altro, non importa, l'essenziale e cercare sempre un modo per vivere meglio. Certo qualche impegno lo comporta ma non c'è paragone poi per quello che ricevi in cambio nello stare insieme! Il succo di tutto poi è questo.

Per prendere contatto con la biblioteca visitate la loro pagina facebook "Biblioteca Rembrandt 12" (clicca qui)


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