Con Stile Milano


// 16 maggio 2016

Rinasce l’aiuola del “7 di fiori”, in piazza Giulio Cesare a Milano

Continua il nostro excursus tra le molte realtà virtuose e green della città che cambia.

Tra le storie a lieto fine, premiate all’ultimo festival del vivere sostenibile, ci piace raccontare quella di un’adozione, di un’aiuola stradale, in una zona come quella dell’ex Fiera che tutti i milanesi doc ricordano e che negli ultimi anni è stata oggetto di una profonda trasformazione speculativa.

L’idea di adottare letteralmente il marciapiede sotto casa, creando un’area verde, è venuta ad un gruppo di residenti, stanchi d’essere assediati dalle auto in sosta (vietata, ma tollerata) che nel tempo avevano anche danneggiato parterre e alberature. “Il problema, com’è prevedibile, era il costo di realizzazione di un’area verde così estesa (200mq) - ci racconta la portavoce, nonché promotrice del progetto, Marina Rossetto - Per anni ho presentato in assemblea preventivi che venivano regolarmente bocciati e accantonati perché troppo cari”.

Poi però qualcosa è cambiato. Ma che cosa?

“Frequentando gli orti urbani al Boscoincittà, ho conosciuto Manuel Bellarosa, che lì stava creando con molti volontari un magnifico giardino d’acqua, e sono venuta a sapere che nei ritagli di tempo delle sue molteplici attività (è anche responsabile dell’Orto Botanico di Brera), presta consulenza gratuita di giardiniere condotto, un servizio fortemente voluto dalla giunta arancione”

Un giardiniere condotto? …cioè?

In pratica, come un tempo faceva il medico di campagna, il giardiniere viene in aiuto di privati cittadini o gruppi, associazioni o scuole che vogliano progettare e creare orti condivisi (come al Giambellino), aiuole stradali, aree verdi comuni.

Delle pratiche burocratiche in Comune, così come della realizzazione ce ne siamo occupati noi, sotto sua supervisione e guida - dice Marina Rossetti -  mentre dei lavori preliminari di scavo e smaltimento sedime se ne è occupata un’impresa specializzata: è stato faticoso, ma entusiasmante. Ora, indipendentemente dalla bellezza dei fiori seminati, c’è l’indiscutibile soddisfazione di aver realizzato un sogno nel cassetto e la riprova che si può dire di no al degrado delle nostre città. “Naturalmente molti mugugneranno per aver perso il loro parcheggio selvaggio, ma ancor più sono quelli che si fermano incuriositi a chiedere come fare altrettanto”.

Anche questa quindi una bella storia di cittadinanza attiva, virale e replicabile!

                        


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