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La comunità di Vivi con stile
Il tetrapak dove lo butto?
Gentile redazione Viviconstile, mi trovo in difficoltà con le confezioni in tetrapack. In quale tipo di raccolta vanno gettati? Grazie per l'aiuto. Letizia Quagli
Gentile Letizia, per informazioni sul recupero del tetrapack deve rivolgersi al suo Comune di appartenenza. Generalmente questa raccolta avviene assieme alla carta e cartone ma il Protocollo d’Intesa fra Tetra Pak e Comieco ha individuato anche un’altra modalità per il recupero dei cartoni per alimenti: la raccolta multimateriale, ovvero insieme a vetro, lattine e plastica. Ad oggi sono oltre 17 milioni i cittadini italiani che possono servirsi della raccolta differenziata per i cartoni degli alimenti (il 29% della popolazione) e quasi 1.400 i Comuni italiani dove è già attivo questo servizio. Per l'elenco completo può consultare il sito www.tetrapak.it
Stand-by: quella lucina così sprecona....
Buongiorno, ho letto molte notizie interessanti sul vostro sito riguardo al risparmio di energia elettrica nelle famiglie. A casa mia risultano essere sempre (o prevalentemente) accesi sia il PC che la televisione anche quando non sono in uso. Mi sapreste dire se c'è differenza tra il consumo di una TV in stand-by e una TV accesa e quanto vengo a spendere di energia elettrica rispettivamente per ogni elettrodomestico in funzione stand-by?
Grazie, Franca Lamonaca Gentile Franca, i dati forniti da una ricerca dell'Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) parlano chiaro: quando è accesa la tv consuma in media 130 kWh all'anno, in "standby" 105. La differenza è minima. Stesso discorso per videoregistratore, computer, dvd player e così via...La lucina rossa non è poi così innocua come sembrerebbe. Non lo è per l'ambiente e neppure per il nostro portafogli.
Mediamente in un anno per una televisione (o PC) in modalità stand-by si arrivano a spendere fino a 32 euro di energia elettrica. Dunque, consigliamo di spegnere sempre l'insidiosa lucetta rossa, applicando prese elettriche (ciabatte) dotate di interruttori generali. Il portafoglio respira, l'ambiente ringrazia: non lasciando la TV in stand-by quando non la si usa si evitano di immettere in atmosfera fino a 79kg di anidride carbonica! Il lavaggio pulito
Mi chiamo Marco, abito a Roma, ho acquistato una lavatrice per usarla in abbinamento al pannello solare per la produzione di acqua calda. Mia moglie ha notato che i panni si muovono poco al suo interno, che non li pulisce bene ed i lavaggi durano molto meno della vecchia lavatrice (a suo dire sono troppo brevi) e la quantità di acqua usata è eccessiva. Per il lavaggio usa due dosi di sapone liquido di marsiglia per lavatrice. E' colpa del sapone?
Caro Marco, l'informazione fondamentale che non ci hai fornito è a che temperatura lava tua moglie?
Cotone e lino dai colori resistenti vanno lavati ad alte temperature, anche molto sporchi, vanno in lavatrice con acqua a 60 gradi e la giusta dose di detersivo; mentre per le lenzuola e colorati delicati chiari, colori delicati scuri, biancheria intima, in genere biancheria poco sporca, con acqua tiepida a 30/40 gradi. Comunque, anche se lavasse a caldo non usa il detersivo giusto. Per togliere le macchie difficili si usa un pre-trattamento (basta insaponare prima colli e polsini, così come le macchie di cibo sulla tovaglia) o ci si affida a un detersivo potente. Noi siamo per la prima soluzione! Ti consiglio, inoltre, di consultare la scheda Acqua: fare il bucato che trovi su questo sito. A proposito di compostaggio...
Salve, nella mia casa di campagna ho un orto che vorrei fertilizzare con del compost. Purtroppo i miei soggiorni sono sempre piuttosto brevi e pertanto la quantità di rifiuti che potrei utilizzare non sarebbe sufficiente. Ho pensato allora di fare del compost sul balcone del mio appartamento di città...che ne pensate?
Alessandro Patella Con le dovute precauzioni fare del compost sul balcone di casa non è un'impresa impossibile. L'importante è garantire il corretto equilibrio acqua/aria per evitare spiacevoli processi putrefattivi che potrebbero essere ben poco graditi ai suoi vicini.
Tanto per cominciare, bisogna munirsi di compostiera di plastica o, se si preferisce il fai-da-te, di una rete metallica plastificata con maglia del diametro non superiore a 1 cm. Al suo interno procederemo a riporre la frazione organica eclusivamente vegetale di cucina alternandola con la frazione secca (foglie dei vasi, ramaglie), necessaria per assorbire l'umidità in eccesso e per riequilibrare il rapporto carbonio/azoto, evitando così il rilascio di ammoniaca. Meglio non unire alla frazione organica cibi cotti: attirano insetti e animali indesiderati. Ma soprattutto, regola d'oro, rimescolare tutto il contenuto almeno tre volte nell'arco di sei mesi in modo da favorire una corretta areazione, necessaria per evitare l'attivazione di processi fermentativi e putrefattivi particolarmente critici nel caso di materiali ad elevata umidità. Dunque, caro Alessandro, provi pure, e buon divertimento! Acqua per il mio giardino
Nel piccolo paese dove abito il costo comunale dell'acqua è passato quest'anno da 1 euro a 2 euro al metro cubo. In breve ho sperimentato che reciclando l'acqua che utilizzo normalmente in casa, posso soddisfare il fabbisogno delle piante che ho sul terrazzo con notevole risparmio anche per il mio portafogli.
Posso utilizzare anche l'acqua di scarto che utilizzo per cuocere la pasta o l'amido risulta dannoso per le piante? Luana Rosarno Riutilizzare l'acqua il più possibile è sempre un'ottima abitudine.
Venendo alla sua domanda, non ci sono controindicazioni all'impiego dell'acqua di cottura per la pasta per innaffiare piante e fiori (a condizione che sia a temperatura ambiente!). Ma l'ideale è recuperarla per il lavaggio di piatti e stoviglie (l'amido è un efficace sgrassante) e utilizzare quella di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante di casa. Non dimentichi poi che per irrigare un orto o innaffiare i fiori può essere utlizzata l'acqua piovana, raccolta attraverso un semplice secchio da giardino. Detersivi con l'etichetta
Come riconosco se un detersivo è biodegradabile?
Luana Rosarno Il metodo più sicuro è quello di tenere d'occhio al momento dell'acquisto l'etichetta del prodotto. Quelli che espongono il marchio Ecolabel (www.ecolabel.com/italian/) hanno superato l'esame della Commissione Europea. Il che vuol dire che sono stati realizzati con criteri improntati al massimo grado di rispetto ambientale. Facilmente riconoscibili grazie al logo della margherita apposto sulla loro confezione, li si può reperire senza difficoltà in tutti i grandi supermercati.
Risparmiare con lo stand-by
Leggo sempre con attenzione tutto quello che riguarda il risparmio energetico, ma non ho mai trovato una informazione, sia pure approssimativa, sul consumo energetico di un computer (acceso, funzionante e in standby). Potreste darmi qualche consiglio?
Mario Silvestro Per una panoramica sulle apparecchiature in commercio in Europa che risparmiano più energia un buon sito Internet da visitare è www.topten.ch. Troverà una sezione dedicata anche ai prodotti più efficienti per ufficio (fax, stampanti, monitor per PC) con la specifica dei consumi nelle modalità on, off e stand by. Le consigliamo anche una visita al sito www.eu-energystar.org/it della Unione Europea: nella sezione Consumatori privati, potrà consultare una banca dati costantemente aggiornata (http://www.eu-energystar.org/it/it_026c.shtml) che fornisce i parametri energetici e funzionali dei modelli per PC e schermi che hanno ricevuto la certificazione europea Energy Star. Lampadine di classe A: come smaltirle
Salve, vivo ad Aosta e uso tutte lampadine a risparmio energetico. Dove posso gettarle per poterle riciclare? Sapete se ci sono negozi addetti allo smaltimento?
Denis Dallanese Le lampade a fluorescenza compatte sono dei prodotti elettronici per i quali è prevista la raccolta o lo smaltimento separato dagli altri rifiuti. Il Comune di Aosta dovrebbe aver organizzato una raccolta differenziata attraverso piattaforme comunali custodite.
Nei prossimi mesi comunque entrerà in vigore la nuova normativa italiana sui rifiuti elettronici, che obbligherà produttori e commercianti ad attivare circuiti e sistemi ad hoc di raccolta e smaltimento. |