Stand by e lucine accese: il consumo corre sul filo
L'11% dei consumi di elettricità di una famiglia media europea è dovuto agli stand by degli elettrodomestici. Uno spreco che ci costa anche 50-60 euro all'anno. La buona vecchia regola di utilizzare "ciabatte" con interruttore per scollegare dalla rete computer e periferiche o accessori per la TV vale sempre. Ma anche fare attenzione ai consumi in stand-by quando si acquista un nuovo apparecchio è altrettanto importante.
Secondo la campagna di misurazione SELINA (Standby and Off-Mode Energy Losses In New Appliances) che ha testato gli stand-by di oltre 6mila nuove apparecchiature domestiche e per ufficio presso i punti vendita di 12 paesi europei, oltre il 30% degli apparecchi in stand by e il 18,5% in modalità spento non rispettano ancora i requisiti del regolamento europeo (2005/32 CE) che da gennaio 2010 fissa a 1 watt il limite dei consumi in stand-by (2 watt se il display è attivo). I dispositivi più spreconi, anche quando si trovano a riposo, sono quelli che sfuggono al controllo dell'etichetta energetica, i cosiddetti "neri": fotocopiatrici e stampanti laser, decoder della nuova TV digitale, router (per collegarsi in rete), televisori. Ma anche piccoli apparecchi apparentemente innocui. Soprattutto videogiochi e macchinette per il caffè.
Come non farseli rifilare? Facendo attenzione ai prodotti dal prezzo super conveniente, chiedendo informazioni al nostro rivenditore di fiducia e affidandoci a certificazioni come l'Energy Star per i computer, il cui marchio compare nella schermata d'avvio dei modelli che vi aderiscono. Gran parte degli apparecchi, inoltre, ha una etichetta che spesso comprende l'assorbimento di potenza, anche in condizione di stand by: non sempre, ma vale la pena controllare!




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